martedì 2 marzo 2010

Quanto è bella la camporella...

Leggendo il post di Luci mi è balzato alla mente un ridente episodio accaduto più di due mesi fa. In una fredda sera di dicembre, io e altre due girls of MARS assistemmo ad una scena che certo non si dimentica in fretta. Non abbiamo visto nulla di così eclatante, nessun Ufo fare i cerchi nel grano o rapire bambini, e nemmeno mostri marini emergere da un lago per farsi una romantica passeggiata sulla riva! Diciamo che la serata era iniziata seriamente o quasi (come sempre). Andammo ad una delle solite fantastiche riunioni della nostra associazione (siamo donne impegnate, mica pizza e fichi) e lì incontrammo la già citata Pumpy e tutta una serie di nostri amici, che tornano come i peperoni (cit. dotta). Scusate, ma mi pare d'obbligo parlarvi rapidamente di loro prima di proseguire con il racconto.
Innanzitutto partiamo dal nostro amato Marino, il compagno che ha turbato i nostri sogni, l'essere che un tempo avevamo pensato di rapire con un piano andato poi disgraziatamente in fumo. Siccome gli vogliamo tanto bene, ogni volta che lo vediamo cerchiamo di fargli un regalo...gli permettiamo di incontrare l'amata Marina. La poveretta solitamente se ne sta segregata nientemeno che nel cellophane ed in una scatola di cartone, rinchiusa a chiave in un armadio di latta. Lo so, può sembrare una malvagità, ma in fondo è una tizia debole che va protetta dai cattivi e noi cerchiamo di provvedere alla sua incolumità. In compenso, concediamo alla augusta coppia gran copulate con le quali pare recuperino bene il tempo perso. Passiamo poi al mitico Baton, l'amico viados che lavora sulla strada dei laghi di Varese, normalmente accompagnatore di Ophy. El Baton ha un rivale in amore, lo sborone di Reggio Emilia, alto e grosso che crede di essere sempre il migliore e che non si vergogna di dare spettacolo in pubblico mostrando tutta la sua virilità. Confesso che mi sta assai antipatico, ma d'altronde si sa che ho una predilezione per Little Baton, tanto tenero e caro (se magari fosse un po' più virile non mi dispiacerebbe, ma va beh, lui va bene anche così). Dovete sapere che i due si contendono la giovine Uhu, una tipa un po' appiccicaticcia, dalla carnagione giallastra, insomma non certo una bella figheira, però molto desiderata e davvero non si capisce bene perchè. Ma lasciando perdere il gossip, dulcis in fundo, non posso ovviamente dimenticare la nostra Carmen (divenuta l'alter ego di Jeanne) che allieta le nostre serate con una voce eccezionalmente acuta, fin troppo acuta. Ci sono poi una serie di amici minori, tipo i Fruttini, che ci amano e ci assecondano in tutte le nostre attività, ma ne parleremo in un'altra occasione.
Dopo questa doverosa presentazione di personaggi a noi molto legati, credo sia il caso di proseguire con il racconto clue che titola questo post. Quella fatidica sera, tornando verso casa con la rombante Orsa, auto blu con specchietti bianchi (mi raccomando non dimentichiamoci questo dettaglio) appartenente a Ophy, ci dirigemmo al parcheggio dove ci stava aspettando una seconda auto...il centro della memoria ora non mi aiuta, quindi non ricordo se si trattasse della Torpedo Magenta di Jeanne o della mia Pink Cadillac. In ogni caso, prima di scendere ci fermammo a chiaccherare e ridere per una buona mezz'ora. Si stava cercando di decidere cosa fare a capodanno, per cui vennero elencate una serie di brillanti idee, alla fine rigorosamente non assecondate. Tenete presente che noi ci trovavamo in mezzo al parcheggio, certamente non grande come un campo da calcio, con i fari accesi puntati verso alcune macchine lì posteggiate. Improvvisamente la nostra girl più sveglia, Ophy, vide degli stani movimenti all'interno di una BMW di colore verde. Beh insomma, sembravano proprio quel tipo di movimenti...per la verità, per essere proprio precisi, all'inizio non era chiaro se fossero due maschietti o una coppia etero. Un po' innocentemente (oh, non vi dico che innocenza) pensammo subito che forse forse era in corso una discussione...oddio, un po' strano però che si fosse scelto proprio il sedile posteriore e si fosse deciso di sistemarsi in fondo al parcheggio! Scartata prontamente questa opzione, restammo ovviamente sempre in mezzo al parcheggio, avendo almeno la decenza di spegnere i fari. Mentre i due simpatici amici si stavano divertendo, vi lascio immaginare quanto iniziammo a divertirci pure noi...non pensate subito male, noi non potevamo divertirci allo stesso modo! Il nostro divertimento era decisamente alquanto meno malizioso e partirono battute del tipo "fa decisamente troppo freddo", "ma poi pensa che scomodo", "che vergogna, proprio in un parcheggio così"....certo l'invidia a volte è una brutta bestia, se ci fosse stato un Excalibur nei paraggi non so quanto ci saremmo preoccupate del freddo o della comodità (del luogo decisamente sì)!
Comunque, a cose fatte, i due sono scesi e, dopo una sistematina, sono partiti per tornare a casa da mammà. Orsa intanto, ha cercato di nascondersi furtivamente... e noi in fondo ci siamo lasciate col sorriso, contente per chi può "godersi" la vita! L'invidia non ci ha azzannato, non si è ancora impossessata di noi rendendoci acide e malefiche!

4 commenti:

Ophelia ha detto...

Ahahahaha! Oddio.. la camporella! Ecco sì.. nell'eventualità si eviti di posizionarsi proprio nel parcheggio sopra casa mia che non sta bene! In caso di bisogno ci si può sempre affidare alle stradine limitrofe al Kaiak che sono buie e desolate! ;) Ah i nostri amichetti.. ah IL BATON!!! Quella squinzia di Uhu attira attenzioni perchè è in grado di mettersi sui tacchi! :-P

Jeanne ha detto...

Caspita, altro che centro della memoria, Marta! una cura dei particolari spaventosa...addirittura il modello della macchina peccaminosa ti ricordi!! E pure gli argomenti trattati da noi quella sera...sono impressionata!
Beh girls, a questo punto teniamo presente l'idea di sviluppare (nel vasto oceano dei nostri progetti) anche una soap opera su Baton&Co!

Flordelys ha detto...

oh sì una soap su Baton sarebbe fantastica!!! Cercasi nuova Grecia Colmenares per ruolo di protagonista ihihih...magari con una vista migliore!
Tranquilla Ophelia, in caso si cercherà di allontanarsi dal tuo cancello...io devo ancora capire dov'è questo benedetto kaiak, sono curiosissima!

Anonimo ha detto...

Marta cara, tieniti pronta che andremo in gita al kaiak, dopo il 13, ovviamente...però propongo nel corto una parte introduttiva, come la lampadina pixar, in cui recitano Baton&co, sarebbe bello: il loro momento di fama!!!