venerdì 21 maggio 2010

24... eh??

Di questa sconcertante teoria, se n'è già discusso a voce con alcune, ma la vorrei riprendere qui, visto che punto primo questo blog è fermo da quasi un mese.. e l'è en pecà (è un peccato, per i non malgari.. le caprette, se volete, vi fanno comunque ciao!), punto secondo perchè mi sono imbattuta in un articolo che parla proprio di questo: ogni donna, prima di trovare Mr. Right (come dicono oltre Manica, e dove noi Mars abbiamo attualmente un corrispondente estero), cioè il Signor Giusto, deve passarne in rassegna ben 24! VENTIQUATTRO, sì, non due o quattro.. macchè, suorine dalle gambe strette.. ben ventiquattro uomini sbagliati! E avanti con l'insulto.
L'articolo è in realtà un calderone di richiami a libri sull'argomento generale "trovati un uomo, povera sfigata!" soprattutto di origine americana o inglese, dove pare che la ricerca di Mr. Perfect o Mr. Right assorba quasi tutte le energie mentali e fisiche delle donne sotto i trent'anni (perchè, come dicono nell'articolo, se l'uomo giusto non si trova entro i 30, si può anche buttar via abitini di lustrini e trucchi di abbellimento.. che tanto quello non arriva più.. insomma.. dopo i 30 bisogna accontentarsi in un "così così"... per la serie, viva Dio che non abito a Chicago!).
Ma torniamo al topic principale: il tortuoso percorso fatto da 24 poveri disgraziati che, loro malgrado, sono sbagliati. Ora, non è per far la moralista di turno eh, a Londra sarà una media accettabile, ma da queste parti se si "fa un giro" con 24 uomini diversi prima dei 30 anni, l'aggettivo più utilizzato di norma è uno: donna di facili costumi, meretrice non agonistica, Maria Maddalena pre redenzione.. insomma.. zoccola. Ma io non giudico.
Almeno.. questo è quello che si capisce inizialmente, ma, scorrendo le righe di quest'opera d'alto livello giornalistico (snob, lo so), si apprende che lo studio è stato condotto su donne inglesi alle prese con "primi appuntamenti", cioè cene o incontri, spesso non portati neppure a termine! Aaaaaaah! Bigotte che non siete altro, boni tutti così!
Boni? Chi ha detto Boni? Ma e ora, Alessio Boni, cosa c'entra? Ma se Alessio Boni fosse stato incluso nella lista dei miei 24, fosse stato anche alla terza posizione io personalmente mi sarei già fermata li da un pezzo! Adrianooooooo! Pettoraliiiiiiii!


Ricomponiamoci! Torniamo a noi!
Dicevo, non si deve "consumare l'atto fisico dell'amore" (cit.) per includere un pretendente nella lista dei 24, no, basta uscirci per un gelato. Il testo dell'articolo recita:
"Lo sanno bene le inglesi, che prima del fatidico incontro con Mr. Right passano in rassegna ben ventiquattro pretendenti. Tutti scartati, e alcuni addirittura abbandonati a metà serata con una scusa qualunque. Al venticinquesimo appuntamento - calcola una ricerca di UKDating.com, portale di incontri - obiettivo centrato. Quasi per tutte, perché il sette per cento delle britanniche, e cioè il gruppetto delle più esigenti o sfortunate, arriva a sfiorare i sessanta.
Con un costo non indifferente. Perché è vero che, almeno alla prima cena, il conto lo paga lui, ma anche lei deve preventivare qualche spesuccia. Circa 100 euro ad appuntamento - è la media - di cui 15 per una messa in piega dal parrucchiere - non in centro, o il prezzo lievita -, 30 per una maglia nuova e almeno 10 un accessorio. Moltiplicato per le 24 chance sfumate fa una bella cifra. Ma per trovare l’uomo giusto, e non dover pagare dopo le conseguenze, ben più salate, di una scelta avventata, in fondo non è molto" (da "Il partner giusto? Le donne devono provarne almeno 24", 03/05/2010, Elisabetta Pagani).
Va beh, a parte de "spesucce pre appuntamento", che per quanto mi riguarda tolto lo smodato uso di deodorante antisudorazione si aggirano attorno allo zero (perchè non serve un uomo per comprare maglie ed accessori e dal parrucchiere gay di turno a farsi la piega ci vanno evidentemente solo le londinesi di un certo livello, che noi qui a Trento, a parte andara al salone "da Franca, mesc e carrè è tutto un perchè" - ove mesc non è un refuso - non possiamo pretendere!), qui i conti potrebbero anche tornare. Dunque, si prendano in considerazione tutti gli spasimanti, anche respinti, amori non corrisposti, compagni di scuola su cui si riempivano pagine di smemoranda, ragazzi con cui si è preso un gelato o un aperitivo, su cui si è fantasticato, con cui si è usciti, con cui si è stati, con cui si sarebbe voluti stare, con cui c'è qualcosa che non è amicizia, avventure estive (il bagnino non conta in quanto clichè).. personalmente, dalle elementari ad oggi arrivo a.. uhm.. 18 o 19 (perchè sono incerta se includere uno che all'asilo mi aveva sputato nel bicchiere in segno di acerbo interesse). Direi che siamo sulla buona strada?
Va bene, facciamo un passo indietro. Concentriamoci solo su quelli con cui si è usciti o stati con intenzioni mature, serie e ragionate di valutare una relazione d'amore duratura. I miei 18 (o 19) crollano miseramente a 6.. che nell'arco dei miei 26 anni è una miseria, almeno secondo i criteri inglesi e/o americani.
Nell'articolo, tuttavia, si dice che "In Italia non è così» rassicura Daniela Brambilla, psicologa e psicanalista «le coppie più durature sono, anzi, quelle che si formano dopo i trent’anni, perché si idealizza meno e si cercano affinità più concrete. Ma anche perché c’è una più profonda condivisione di valori e perché è l’età in cui l’unione, di solito, si rafforza con la nascita di un figlio o la decisione di comprare casa». D’altronde i 30 anni, insieme ai 50, sono l’età delle svolte, professionali e affettive. Quelle in cui ci si chiede dove si vuole andare e con chi".
Bene, corro un attimo in giardino a urlare per l'ansia che mi hanno fatto esplodere queste poche righe (per cui nel giro di 4 anni dovrei decidere il corso dei miei futuri - a Dio piacendo, per citare il cuoco Guerrino - 50 anni.. ottimo).  ~~~~~
Eccomi. Dicevo, considerando che la psiche e le dinamiche sociali italiane, come dice bene la pissicologa Brambilla (che secondo me è finta, e rilancio con il sociologo Giovanni Molinari, tiè!), sono diverse da quelle angosassoni, anche il numero dei pori magri che si deve subire prima di aspirare ad un raggio luminoso di speranza deve essere ridimensionato.
Da 24 a 6, ma non per questioni di mero interesse personale. Facciamo 8, così siamo tutti contenti.
Otto: uno in età adolescenziale, il primo amore, un flirt dopo la fine del primo amore, due amori non corrisposti, uno spasimante respinto, il secondo amore, un flirt dopo la fine del secondo amore (categorie suscettibili di variazioni ed adattamenti).
E poi, come dice l'adagio, la terza è quella buona. Arriva Mr. Right, Mr. Future, Mr. L'era Ora!

Ma son solo opinioni.