Rieccoci qui, nel cuore del weekend, già proprio qui, perchè non dovendo fare i conti con partner calcisticamente attivi, nulla ci impedisce di trascorrere una domenica pomeriggio nel fantastico mondo del web, se non altro per raccontare ai nostri cari lettori -anche quelli di Firenze e provincia- cosa possasuccedere il sabato sera precedente a quattre allegre ragazze mars (meno una giustificata). Già, già, già...storia interessante questa! Un'intera settimana per programmare in dettaglio l'uscita: discoteca, vestiti carini, scarpe nuove, tutto perfettamente programmato, peccato che l'età avanzi e cervicale e virus intestinale si siano potenziati rispetto agli anni scorsi. Vabeh, che sarà mai, ridimensioniamo i programmi e diamoci allo sport allora: "kaiak, potrebbe andare?!". "Di sabato sera, in notturna!?""No, ma non lo sport, quel locale..non si chiama proprio kaiak, ma qualcosa di simile, lì in quel posto, su...c'è una strada larga, poi giù a destra...dai grande parcheggio (fondamentale andando avanti con l'età...n.d.r.)"."ahhhh, ho capito dov'è...sì dai andiamoci!"Andiamoci, parola d'ordine di questa conversazione, solo questo avevamo in mente, quindi partiamo...alcuni minuti, riscaldamento a manetta e questo è il risultato:"Ma quante strade però!...sembra questa, sì, sì quando c'ero venuta era di qua...siamo giuste"...Alcuni minuti dopo:"no, forse non era questa...beh quello è un ristorante, quindi no...beh andiamo di qua, poi ci giriamo in caso"."ok, dai..."."ma sicura? secondo me stiamo tornando da dove siamo venute, anzi ma non è che stiamo andando verso il centro di materiali inerti?!" (Nota: nel frattempo le donzelle felici hanno individuato alcune strutture di notevole interesse, fra cui 1. prossima gita con portafoglio pieno, già spaccio di indumenti di un noto stilista; 2. autorecuperi con baldo giovane -molto baldo- da contattare in caso di sinistro; 3. indicazioni geografiche per luoghi da ritiro con partner nel caso di raggiungimento status MARE)
Benissimo, dopo numerose peregrinazioni Mars Airline ha comunicato ai passeggeri l'inversione di rotta: "dai, ci giriamo e torniamo sulla strada di prima, forse era lì e non l'abbiamo visto"."ok, dai..." Alcuni minuti dopo "oh, ma è quello?! Caribe?!""Ah sì, sì, ecco Caribe, non Kaiak...ma è vuoto però!" Eh già, poco sotto l'insegna trionfa un foglio bianco A4 con una scritta a pennarello nero "chiusi dal 12. 2 al 13.3"... Sconfitte, amareggiate?!assolutamente no, solo soddisfatte perchè abili come un navigatore di ultima generazione, e per celebrare tale soddisfazione, dopo un istante di silenzio, si sente "beh, era qui, allora ci torniamo dopo il 13...andiamo in città!?""Oh a me è venuta na sete...""ok, dai allora, intanto torniamo indietro, poi vediamo dove andare". Passano i minuti (circa 1 ora dalla prima messa in moto), si ritorna in città, ma nessun piccolo posticino per la nostra DeLorean (già, c'erano alcuni ragazzini che sembravano aver visto delle nonne ritornate al futuro...chissà poi perchè), quindi si ritorna al nostro fidato parcheggio-abituale punto di incontro- e finiamo al nostro solito locale dove i nostri cari Luisa e Franz (siamo talmente amici che i nomi veri non li ricordo...) ci danno il benvenuto con un frappè, una tassoni (senza patatine sto giro) e, attenzione, attenzione, un longailand (Luisa e l'inglese sono un'anima sola)!
Tutto bene: si chiacchera, si beve e si palpano le scarpe nuove, scoprendone la morbidezza della suola in vera gomma. Peccato che una cara ragazza, avvalendosi del magnifico aiuto fornito dalle volti a botte del locale, ci ha fatto vibrare tanto i timpani con il suo squillante tono di voce e con i suoi francesismi degni di uno scaricatore di porto, che il sistema nervoso ha subito un piccolo trauma.
Comunque il tempo passa e l'alba del nuovo giorno è vicina, così torniamo al nostro amato parcheggio, ed è qui, proprio qui, che i nostri sensi superstiti entrano in gioco(ricordo: udito perso per incontro con giovane donna aquila, tatto perso per shock da morbidezza gommosa, gusto assopito dal longiland) .
Il primo a rispondere è la vista: due ragazzi, una lei e un lui, evidentemente al termine del primo appuntamento sono al fatidico momento del "salutiamoci". Descriviamo la scena: da un lato del parcheggio si vedono una lei con sorriso ebete e mandibola ormai immobile, che si struscia come un micio all'ora dei croccantini sulla sua automobile (senza curarsi del fatto che sia lurida e la giacca stia autofissando un incontro con la lavanderia) e un lui che gesticola e si esibisce in saltelli e movimenti non ben definiti, ma simili a quelli del cane all'ora dei croccantini; dall'altro lato quelle tre vecchie scese qualche ora prima dalla DeLorean che scrutano la scena fingendo di parlare d'altro, ma che silenziosamente danno un aiutone al playboy che deve dimostrare anche alle nonne la sua furente passione (in modo al quanto singolare se mi si permette una considerazione). Bene dopo 30 minuti di attesa il nostro logorroico (già era un continuo turbinio di parole quello che usciva dala sua bocca) principe azzurro- con occhi, ma soprattutto sopracciglia di Elio- stringe tra le braccia la donzella e, senza smettere di parlare, la bacia con uno slancio straordinario.
Ma è a questo punto entra in gioco l'ultimo dei nostri sensi: un profumo inebriante d' estate, di anguria e di melone, ci risveglia le narici ed è così che scopriamo il profumo dell'amore.
Sì, l'amore in realtà ha il profumo di un'anguria party! Quindi, care ragazze il segreto del MARE non è altro se non un tir d'angurie!
domenica 28 febbraio 2010
venerdì 26 febbraio 2010
Cupido affarista
Dunque, credo di aver trovato l'anima gemella.
Perfetto in tutto, quasi troppo... come se me lo fossi inventato (ma vi assicuro che a differenza di altre volte NON è frutto della mia immaginazione. Dove l'ho sentita questa? Ah sì, Lisa Simpson docet. Grande cultura, lo so).
Una sensazione direi esaltante, quella di aver trovato l'anima gemella.
Non allarmiamoci, non abbandono precocemente il MARS per costituire il MARE (Mutuo Aiuto Ragazze Excaliburizzate, vedi post precedente, ndr)... ci mancerebbe altro! Si da il caso infatti che non stia parlando della MIA anima gemella, spirito affine, panna del mio caffè, bensì mi sono imbattuta nell'altra metà della mela di un'aderente Mars. Aderente, non membro, perchè la sua visione della coppia si discosta un poco da quella condivisa dalle Mars... comunque, credo, simpatizzante, se non altro per la sua condizione di lupa solitaria.
Sì... ho incontrato l'uomo ideale di Pumpy. Praticamente Pumpy al maschile, ma con singole differenze e caratteristiche peculiari che potrebbero far scattare quella scintilla che noi tutte attendiamo con ansia scatti tra Pumpy e qualcun altro... giusto per goderci lo spettacolo.
A Pumpy si vuol bene, ma spesso ci si trova in contrasto sulla visione generale delle faccende amorose/famigliari, quindi, parlo per me, sarebbe interessante vederla alle prese con l'uomo ideale.
Ora, sono cosciente di esagerare la maggior parte delle volte. sono cosciente anche del fatto che la mia interpretazione delle cose sia influenzata da una massiccia esposizione a pellicole appartenenti alla categoria "commedia romantica", e che dunque il mio giudizio possa apparire poco attendibile.
Questa volta però mi sento talmente sicura dell'intuizione (son pur sempre un Pesci dotato di intuito sovraumano, almeno secondo Paolo Fox che noi non siamo nessuno per smentire no?), che credo li farò conoscere alla prima occasione. Sì, smessi i panni da studentefrustrata/collaboratoresottovalutatoebistrattato/artistarepressa/fintacinica, con una piroetta su me stessa, indosserò la mia splendida maglietta di Wonder Woman (che evoca superpoteri), inforcherò il bracciale col ciondolo a forma di cuore (e se non lo ho me lo costruisco), adotterò sfumature rosa per il trucco giornaliero e mi trasformerò in una moderna Cupida, attirado con una scusa la Nostra Fortunata ad un incontro col misterioso uomo perfetto.
Se la cosa dovesse andare in porto penserò ai possibili compensi che pretenderò dalla coppia felice e penserò seriamente di costituire un'agenzia matrimoniale interna al Mars. Una volta che avrò sistemato tutti i membri Mars, e sarò rimasta sola, porrò fine alle mie sofferenze umane e ascenderò sul Monte Olimpo per acquisire il titolo di Dea. Finirò col litigare con Eros, ma sarà soltanto un modo per coprire la bruciante passione che nel frattempo si sarà rivelata tra noi due. Scoperta la passione con Eros, Psiche mi ucciderà, ma per proteggermi Zeus mi ritrasformerà in umana e tornerò esattamente dov'ero prima, come se nulla fosse accaduto.
Avvertenza: l'ultimo paragrafo ha il puro scopo di illustrare il prodotto. Soggetto a variazione nella realtà dei fatti. Tenere fuori dalla portata dei bambini e delle ragazze facilmente influenzabili. I pezzi piccoli possono essere ingeriti. In caso di contatto con gli occhi consultate Paolo Fox.
mercoledì 24 febbraio 2010
Parola d'ordine: Excalibur
Certo è bello -ma che dico bello, esaltante!- essere una MARS Girl ma in fondo non credo dispiacerebbe a nessuna, prima o dopo, togliere la S di “single” per sostituirla con una lettera che preveda, che so, la presenza di un Pretendente - marP- o magari di un MOroso - marMO- oppure addirittura… un COnvivente -marCO? E chi è Marco?!-
Ma il punto è che questo misterioso uomo, per riuscire a strapparci dal confortevole abbraccio del nostro amato club, deve...valerne la pena! Essere brillante e affascinante, essere dolce e forte... essere, come diciamo noi, un "Excalibur".
Questo particolare epiteto, così evocativo e oserei dire quasi mistico, nacque una sera di inizio estate, in un momento piuttosto singolare che sembrava dovesse segnare la nostra sorte (o quantomeno quella di una di noi a scelta). Quella sera, la ricordo come fosse ieri… (e nel frattempo mi sistemo la coperta da nonna sulle ginocchia) ci accingevamo a conoscere un ragazzo per “intercessione” (o meglio “imposizione”…?) di un’amica. Mentre camminavamo allegramente e con baldanzoso passo da vassallo verso il luogo dell’appuntamento, fantasticando su ciò che la serata poteva riservarci, ci rendemmo conto della necessità di una parola d’ordine speciale per comunicare i nostri intenti in modo discreto.
Ecco quindi manifestarsi la fiamma creativa di Ophy, che ci serve su un piatto d’argento una parola che rimarrà nella storia MARS: Excalibur. Nel nostro accordo, quel semplice vocabolo avrebbe dato il segnale che una di noi aveva trovato la sua preda: le restanti girls avrebbero quindi in tutta serenità dirottato le loro zanne verso altri ignari bocconcini (di cui la nostra città pullula, diciamocelo).
Lascio ora a chi legge il gioco di fantasia per immaginare quanto risulti poco agevole inserire con nonchalance una parola di uso frequente come “Excalibur” all’interno di una conversazione da aperitivo, senza suscitare una pioggia di domande da parte di chi quel patto non lo conosce.
Ma il punto è che questo misterioso uomo, per riuscire a strapparci dal confortevole abbraccio del nostro amato club, deve...valerne la pena! Essere brillante e affascinante, essere dolce e forte... essere, come diciamo noi, un "Excalibur".
Questo particolare epiteto, così evocativo e oserei dire quasi mistico, nacque una sera di inizio estate, in un momento piuttosto singolare che sembrava dovesse segnare la nostra sorte (o quantomeno quella di una di noi a scelta). Quella sera, la ricordo come fosse ieri… (e nel frattempo mi sistemo la coperta da nonna sulle ginocchia) ci accingevamo a conoscere un ragazzo per “intercessione” (o meglio “imposizione”…?) di un’amica. Mentre camminavamo allegramente e con baldanzoso passo da vassallo verso il luogo dell’appuntamento, fantasticando su ciò che la serata poteva riservarci, ci rendemmo conto della necessità di una parola d’ordine speciale per comunicare i nostri intenti in modo discreto.
Ecco quindi manifestarsi la fiamma creativa di Ophy, che ci serve su un piatto d’argento una parola che rimarrà nella storia MARS: Excalibur. Nel nostro accordo, quel semplice vocabolo avrebbe dato il segnale che una di noi aveva trovato la sua preda: le restanti girls avrebbero quindi in tutta serenità dirottato le loro zanne verso altri ignari bocconcini (di cui la nostra città pullula, diciamocelo).
Lascio ora a chi legge il gioco di fantasia per immaginare quanto risulti poco agevole inserire con nonchalance una parola di uso frequente come “Excalibur” all’interno di una conversazione da aperitivo, senza suscitare una pioggia di domande da parte di chi quel patto non lo conosce.
Ecco come andò a finire quella sera: la parola d’ordine giacque inerte per lunghe ore, fino a che la nostra Flordelys non la utilizzò del tutto a sorpresa… Ma attenzione, perché quello che lei intendeva non era affatto quello che ci si aspetterebbe! Lei non si riferiva affatto al ragazzo che sedeva al nostro tavolo e che cercava di risultare ai nostri occhi simpatico, brillante, dolce e forte. Lei aveva fatto un salto di interpretazione, trasformando una innocua parola in codice tra ragazze in un portale verso un mondo di rigogliose fantasie: creò in quel preciso istante la stirpe degli uomini Excalibur, meraviglie nate per soddisfare le MARS Girls in qualsiasi loro desiderio. La leggenda vuole che essi adorino stare al loro fianco muovendo foglie di palma nella calura estiva, o offrendo massaggi e pezzi di torrone per alleviare la noia nei mesi invernali. A proposito, l’avevo detto che hanno un fisico scultoreo? Ecco, proprio di quelli che non ci si stancherebbe mai di guardare.
Morale? Dopo aver alimentato per mesi queste succulente quanto mitologiche fantasie, dubito che incontreremo, per strada o in pizzeria, un ragazzo che possa meritare di sentirsi dire un sano e onesto “Excalibur”!
Morale? Dopo aver alimentato per mesi queste succulente quanto mitologiche fantasie, dubito che incontreremo, per strada o in pizzeria, un ragazzo che possa meritare di sentirsi dire un sano e onesto “Excalibur”!
Ma forse un giorno… chissà…?
domenica 21 febbraio 2010
Flordelys
Ebbene, dopo una latitanza durata fin troppo eccomi finalmente qui tra le mie girls! In effetti scuse non ne ho più e ammetto di non essere brava come Luci...
Sono Flordelys, per gli amici Flo o Annamarta o Marta...nomi d'arte che esprimono le mie tante personalità, sotto le quali però batte un unico cuore (mamma mia che poetica). Sono versatile, con gusti molto diversificati, a volte apparentemente inconciliabili! Passo facilmente dalla poltronaggine sul divano al rock più scatenato, dalla commozione per una parola dolce alla risata folle condita di "gesti", espressione di un disagio mentale che condivido con un certo gruppo di persone altrettando malate (ogni riferimento qui è puramente casuale).
Sono una fedele drogata! Seguo il vangelo secondo Bruce Springsteen, un mito indiscusso che regala poesia, rock, saggezza ed emozioni indescrivibili alle migliaia di fans in delirio che lo ascoltano e lo vedono esibirsi sul palco! Un'adrenalina che diventa droga, di cui non puoi più liberarti e che vi consiglio caldamente!!!
L'arte è la mia grande passione...piccolo particolare, ho la sfortuna di non essere nata sotto la stella giusta e di non essere un'artista, quindi mi accontento di ammirare chi l'arte la sa fare e sogno che in un'altra vita tutto ciò potrebbe essere possibile pure per me.
Vi confesso che se dovessi rinascere vorrei anche essere una ballerina, una di quelle ballerine serie che danzano librandosi nell'aria sui palcoscenici dei grandi teatri del mondo. Sottolineo che non so ballare, ma per favore lasciatemi volare con la fantasia...
Insomma, se non lo avete ancora capito, nella mia mente poco sana frullano un sacco di sogni e utopie (fin troppi direi). D'altronde i sogni servono proprio a farti credere che qualcosa di impossibile potrebbe essere possibile, a dare una giusta sfumatura di rosa alla vita...e allora che c'è di male?!?
Parlando in questo modo sembra che viva nell'illusione più totale e con la brama di reincarnarmi in qualcun'altro. In realtà non è sempre e solo così, la mia vita è fatta di mille sfacettature, che vanno scoperte un po' alla volta...non posso mica raccontarvi tutto subito!
Concludo col dirvi che la "normalità" - ammesso che esista in questo mondo folle - appartiene a pochi ed io credo proprio di non far parte di questa élite...ma credo anche di essere in ottima compagnia con le mitiche adepte di MARS ;-)
venerdì 19 febbraio 2010
Luci
Benissimo, con un trascurabile ritardo di qualche mese, anche io sono pronta per presentarmi!
Sono Luci, sì proprio come le luci dell'albero di Natale con intermittenza incorporata...
Ho un'età in cui dovrei iniziare a capire cosa voglio fare nella vita, invece è proprio questa una delle grandi incertezze che possiedo. Al contrario ho due fari luminosi che mi guidano: la cucina e la costruzione di una realtà alternativa...adesso mi spiego.
Dunque, riguardo alla prima questione è molto semplice: adoro la cucina nel senso di cucinare (anche se in una prossima vita non credo mi dispiacerebbe essere un'arredatrice d'interni specializzata nel design delle cucine -ma questo fa parte della mia assoluta incertezza su cosa sarà del futuro ed è una questione così noiosa da non meritare attenzione-!). Torniamo a noi, dicevo, amo cucinare, soprattutto i dolci, ah sì è una vera passione, perchè, come si fa a guardare un uovo e vedere un uovo?!?ma dai no: è una "quasi pallina" suscettibile di un'evoluzione anche solo accostata ad un cucchiaino di zucchero e uno di farina...grandi cose nasconde un uovo...vogliamo poi parlare di una mela, del cioccolato, delle fragole, della ricotta?! Eh già, la ricotta è il bianco della tavolozza del pasticcere, perchè con lei i colori acquistano luminosità...magari di questo avremo occasione di dare dimostrazione.
Passiamo al secondo faro: la costruzione di una realtà alternativa..sì, è una bella definizione, per dire che io costruisco delle piccole bugiole tascabili che facilitano la vita, ma è più forte di me, io racconto la realtà un po' deformata, così da adattarla alle circostanze, in poche parole le classiche "scuse" evita seccature sono tutte nel mio repertorio (a onor del vero alcune sono molto fantasiose e originale), insomma anche di questo magari darò una concreta dimostrazione con il tempo!
questa sono io, la terza...manca l'ultima del club...chissà, vorrà farci l'onore di farsi conoscere?;-)
Sono Luci, sì proprio come le luci dell'albero di Natale con intermittenza incorporata...
Ho un'età in cui dovrei iniziare a capire cosa voglio fare nella vita, invece è proprio questa una delle grandi incertezze che possiedo. Al contrario ho due fari luminosi che mi guidano: la cucina e la costruzione di una realtà alternativa...adesso mi spiego.
Dunque, riguardo alla prima questione è molto semplice: adoro la cucina nel senso di cucinare (anche se in una prossima vita non credo mi dispiacerebbe essere un'arredatrice d'interni specializzata nel design delle cucine -ma questo fa parte della mia assoluta incertezza su cosa sarà del futuro ed è una questione così noiosa da non meritare attenzione-!). Torniamo a noi, dicevo, amo cucinare, soprattutto i dolci, ah sì è una vera passione, perchè, come si fa a guardare un uovo e vedere un uovo?!?ma dai no: è una "quasi pallina" suscettibile di un'evoluzione anche solo accostata ad un cucchiaino di zucchero e uno di farina...grandi cose nasconde un uovo...vogliamo poi parlare di una mela, del cioccolato, delle fragole, della ricotta?! Eh già, la ricotta è il bianco della tavolozza del pasticcere, perchè con lei i colori acquistano luminosità...magari di questo avremo occasione di dare dimostrazione.
Passiamo al secondo faro: la costruzione di una realtà alternativa..sì, è una bella definizione, per dire che io costruisco delle piccole bugiole tascabili che facilitano la vita, ma è più forte di me, io racconto la realtà un po' deformata, così da adattarla alle circostanze, in poche parole le classiche "scuse" evita seccature sono tutte nel mio repertorio (a onor del vero alcune sono molto fantasiose e originale), insomma anche di questo magari darò una concreta dimostrazione con il tempo!
questa sono io, la terza...manca l'ultima del club...chissà, vorrà farci l'onore di farsi conoscere?;-)
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