giovedì 22 aprile 2010

Le profezie di Bruno Lauzi


Parliamo del biondo tartarugo corazzato, per cortesia.
No, meglio non parlarne.
Ma possiamo parlare anche del mare di gelato e del lago di frittata... solo che ho deciso di mettermi a dieta seriamente e se iniziamo ad immaginare un mondo commestibile allora la mia già traballante forza di volontà alza direttamente bandiera bianca ed estrae una cioccolata milka da sei etti dalla borsa!
Bene, torniamo a noi.
Benchè Lauzi l'abbia spacciata per una canzone per bambini, sono fermamente convinta che "La tartaruga" (hit del 1975 sul Corriere dei Piccoli ed esibizione di punta al Pranzo di gala di Babbo Natale, come si legge sulla copertina), rappresenti una splendida metafora della vita comune, della mia in particolare, della vostra se vi pare (ma credo di sì). Serve solo un po' di fantasia nell'interpretazione, una contestualizzazione dei concetti, una traslazione dei significati.
Procediamo dunque, verso per verso, con l'esegesi del testo (e mo' so cazzi, metteteve comode).

la bella tartaruga, che cosa mangera'
chi lo sa, chi lo sa
due foglie di lattuga, poi si riposera'
ah ah ah, ah ah ah

Questa povera disgraziata di una tartaruga è allo sbando. Si accontenta di due fogliette di lattughina perchè non sa proprio che esiste altro. Bruno Lauzi e i mocciosi del coro dell'Antoniano la pigliano pure per il culo per questo fatto, ma lei, la bella tartaruga, non sa ancora di essere bella, non sa  che esistono il gelato, la frittata o gli spaghetti. Lei semplicemente non sa che attorno molto di più di quello che, nella sua posizione, riesce a notare. Povera bestia, lei si  è rassegnata alla sua vita fatta d'insalata, senza sapore, verde.

la tartaruga, un tempo fu
un animale che correva a testa in giu'
come un siluro filava via
che ti sembrava un treno sulla ferrovia

Semplicemente, impegnata a muoversi, in una posizione a lei non consona (su due zampe e a testa in giù), cercando freneticamente qualcosa che è convinta di volere, non vede quello che c'è già, che è li, sotto al suo becco di tartaruga e che le sfiora la corazza.
Oh che si fa, bella tartaruga? Ci fermiamo e riflettiamo un attimo? Seguiamo il consiglio di quella baldracca della lebre che voleva mettercela nel culo fin dagli albori delle fiabe (senza mai, per altro, riuscirci) e rallentare un poco? Oppure chiamiamo il telefono amico sperando non risponda quell'imbecille della volpe che saran dodici anni che sta li a saltare su due zampe (lussandosi quattro volte l'anca) cercando di raggiungere una picca d'uva fragolina? O magari sentiamo che suggeriscono quell'anoressica di cicala e quella saccente di formica? (Grazie Esopo, ti stimo per avermi dato l'opportunità di formulare questo bel siparietto di vicinato faunistico antropomorfo!) 

ma avvenne un incidente
un muro la fermo'
si ruppe qualche dente
e allora rallento'

Non c'è da preoccuparsi, perchè, come insegna Lauzi, se non ci si arriva da soli  alla soluzione sarà la soluzione stessa a farci sbattere il muso contro, con le buone o con le cattive (e qui "sbattere" non è usato a caso).

la tartaruga da allora in poi
lascia che a correre pensiamo solo noi
perche' quel giorno poco piu' in la'
andando piano lei trovo' la felicita
un bosco di carote, un mare di gelato
che lei correndo troppo non aveva mai guardato
e un biondo tartarugo corazzato
che ha sposato un mese faaaaaa!

Ok, calma. Avviene così: ci si fissa su un obiettivo astratto, oppure si rinuncia a sperare e ci si accontenta dell'insalatina scondita che siamo riusciti a racimolare quella giornata, senza aspettative. Come si potrebbero avere aspettative quando si cammina in un modo tale da non riuscire a vedere nulla di quello che c'è di buono attorno a noi? Possiamo vivere anni così, ma prima o poi arriva, spesso inaspettatamente, qualcosa, un muro contro cui ci si gioca la dentatura, ci si fa male, ci si abbatte ancora di più, ci si spaventa e ci si chiede perchè deve sempre pioverci addosso. Non ci si rende conto ma si inizia a mutare il modo di porsi verso le cose. Si cammina come avremmo dovuto camminare fin dall'inizio, si rallenta, si nota ciò che c'è attorno... ed eccola.. la felicità.
Un bosco di carote, un mare di gelato... ma soprattutto eccolo lì, il biondo tartarugo corazzato!!!

Mi chiedo sotto quale forma arriverà lo schianto per me... che faccia avrà il muro? Mattoni rossi o mattoni grigi? E se mi fossi già schiantata e mi fossi rialzata ricominciando a correre a testa bassa come prima?
Ma soprattutto, perchè Giacobbo non ha ancora fatto una puntata sui misteri racchiusi nelle canzoni di Bruno Lauzi? E Lauzi non assomiglia a qualche personaggio dei cartoni giapponesi (tipo un amico di papà Marrabbio)? E perchè quando sento "Ritornerai" mi viene sempre in mente il film "Sapore di mare" e dunque Jerry Calà? Ma perchè ho la tendenza a distruggere quella poca poesia che riesco a creare? Sto facendo troppe domande?
Ocio però.

mercoledì 14 aprile 2010

Yes Girl

Negli ultimi tempi mi sto chiedendo: quand'è che ho smesso di essere una "Yes Girl"? Da quando non accetto più con cieco entusiasmo le proposte in cui inciampo più o meno casualmente? Non riesco a individuare il momento preciso, comunque mi sono resa conto che qualcosa è cambiato (E NON voglio sentirmi dire che la causa è la vecchiaia, va bene?!)
Sicuramente avrete capito il senso di questa definizione, visto che siete tutti persone argute e con un abbondante bagaglio culturale. Comunque voglio precisare che io ho iniziato a dire di sì di fronte a tutte le occasioni PRIMA di vedere il film con quel mattacchione di Jim Carrey: Yes Man, per l'appunto.
Ripeto, sapete già tutto, ma a scanso di equivoci faccio un accenno alla trama: il buon Jim è un uomo serio, troppo serio, che non riesce a godersi la vita. Un giorno subisce una specie di fattura magica da parte di un uomo che mi aveva inquietata, ma di cui ora non ricordo minimamente che faccia avesse. Questa "maledizione" lo obbliga a rispondere sempre di sì a qualunque domanda (in effetti mi pare che Mr Carrey abbia un debole per questi ruoli in cui è costretto a fare cose che non vuole...eeh ognuno ha i suoi gusti, caro Jim, non ti giudicheremo!)
Insomma, colpito da potentissimo "blocco del no", il nostro eroe incappa in una (dis)avventura dietro l'altra, in incontri, viaggi, fino a che... beh fino ad arrivare alla fine del film, in cui la morale di tutto si manifesta come abbagliante epifania.
Ecco, tornando a noi. Io ho vissuto per un periodo, più o meno un anno fa, in questa smania di fare, di provare... e il ricordo che riaffiora (seppur sfocato...sono passati mesi, e che diamine!) conserva sensazioni di entusiasmo e divertimento. Diciamocelo, si è trattato di una scelta senza grandi fondamenti filosofici: è solo un gioco via, un trucchetto per scrollarmi di dosso un po' di apatia. Ora, io credo che sia stato l'inverno a farmi tornare la ragazza timida e schiva quale di base sono, facendomi tra l'altro dimenticare in pieno tutto il lavoro di miglioramento svolto precedentemente. Ma ultimamente, con il ritorno della primavera e la voglia di uscire, si sono risvegliati i sensi sopiti. E quando mi è stato proposto di partecipare alle Facoltiadi (manifestazione ludico-sportiva in cui il divertimento è assicurato, assieme alla presenza di frotte di studenti universitari), si è squarciato il velo della memoria (velo... chiamiamola pure trapunta doppio strato!). Ho cercato faticosamente di ricostruire la vicenda e ciò che sto scrivendo è il massimo grado di dettaglio a cui sono approdata. Ma il senso finale di tutta questa eterna premessa è questo: ho deciso che si riapre la stagione di "Yes Girl"! quindi, semplicemente, cercherò di rispondere sempre sì. Ecco una lista di situazioni tipo che ho immaginato nella noia delle mie giornate:
- scusa, mi aiuti a trasportare questi scatoloni?
- mi accompagni alla visita dall'otorino?
- ehi sorella, vieni anche tu all'afroraduno di questo weekend!
- mi presti la bicicletta che devo andare a cercare il mio canarino, che è volato via perchè ho lasciato per sbaglio la gabbietta aperta mentre guardavo Tutti pazzi per amore?
- mi ascolti mentre ti racconto della guerra di secessione per un esame?
- hai mai pensato di aprire un negozio di sottobicchieri?
-scusa, non ho il cellulare, mi potresti prestare il tuo per telefonare a mia madre e dirle che sto bene?
-scusa, ragazza solitaria, ti spiacerebbe scattare una foto a me e al mio fidanzato che ci abbracciamo davanti a questo romantico tramonto? (ebbene sì, ragazze, anche a questo dirò di sì...mettendo magari inavvertitamente il dito medio davanti all'obiettivo...)
E via discorrendo. Insomma, le possibilità sono molteplici e spero che arriveranno numerose, visto che poi una cosa tira l'altra... e alla fine di ognuna di queste situazioni la scena che la mia mente mi propone è quella di me che scambio il numero di telefono con un Excalibur, pensando tra me "stavolta sei mio".
Beh, rimaniamo con i piedi per terra, magari non succederà nulla di tutto ciò, ma almeno ci si diverte un po'! E poi, vuoi vedere che mi sono decisa a partecipare alle Facoltiadi?
Vi terrò senz'altro aggiornati, cari numerosissimi lettori e lettrici.
PS: alcune fondamentali eccezioni alla regola:
- diciamo NO al colesterolo
- diciamo NO al sesso non protetto
- diciamo NO a ciò che va contro la legge
- diciamo NO alle merendine che ci chiamano dagli scaffali dei supermercati

martedì 6 aprile 2010

Shopping che passione!

"I DON'T NEED ANYTHING (BUT YOU)"...vi dice niente questo motto?!? Beh certo, solo le adepte MARS possono conoscerlo! Stampato a caratteri cubitali sull'ultimo, ultimissimo, acquisto di ieri, è diventato il nostro motto e la nostra divisa.
Ieri è stato il lunedì di Pasquetta più fruttuoso della mia vita, anche se il meno economico. Dopo mesi di astinenza dallo shopping, ecco vedermi trascinata nel mondo meraviglioso di un centro commerciale eccezziunale veramente!
Ma facciamo un passo indietro. Da giorni ormai si stava pensando a quando poter effettuare la tanto desiderata gita spendacciona. Vista la nostra solidarietà non potevamo certo lasciare Ophy da sola a spendere il suo buono H&M! Quindi, perchè non sfruttare quel giorno in cui si vorrebbe far qualcosa di diverso perchè è quasi un giorno di festa, che sembra però un giorno lavorativo? Detto-fatto! Il lunedì di Pasquetta 2010 è deciso che si deve passare a fare spese pazze!!! Un momento di titubanza ce l'ha causato il dente (da giustiziare) di Ophy, ma anche lui ha capito presto che doveva collaborare se non voleva passare delle brutte ore. Così all'sms mattutino di conferma la ciurma di Mars è saltata in auto ed è partita per la missione. La compagnia di Silvia ci ha aiutato a districarci nel traffico e dopo un'oretta eccoci parcheggiate davanti all'imponente e maestoso Leone! Ah che soddisfazione...tutto deve ancora avere inizio ma è già una soddisfazione. Pronte, attente, viaaaaa! Partite! Niente e nessuno ci può più fermare. Dentro e fuori dai numerosi negozi, vestiti uno più bello dell'altro e pure economici, su e giù per le scale mobili...stanche, affamate, assetate, con i piedi che gridano aiuto, ma non importa, avanti e ancora avanti, non curanti del nostro stato fisico! Guai a chi si ferma...borse su borse, attaccapanni che cadono ripetutamente dagli scaffali, odori sinistri, foulards che volano e sembrano ribellarsi alle leggi della fisica! Una giornata di sport estremo sarebbe stata meno faticosa, ma decisamente meno allettante. D'altronde è uno sport pure lo shopping e richiederebbe un allenamento specifico, magari con un personal trainer specifico. Comunque ce l'abbiamo fatta: alle ore 20 si è conclusa la nostra mission!
Un piccolo inciso va fatto sull'ultimo acquisto di cui sopra. Durante la giornata ci sentiamo pervadere dall'idea di comperare un indumento che caratterizzi le amiche Mars...dopo varie valutazioni ed ispirate da un mio acquisto di poco precedente, ad un certo punto si decide di tornare in un bellissimo negozio avente come unico difetto l'odore di piedi che ti assale appena varchi la soglia dell'entrata. Ma come ho già detto, nulla può ostacolarci! Inizia dunque la ricerca della maglietta che dovrebbe essere uguale ma diversa, però le 4 magliette potrebbero anche essere uguali a due a due, ma con colori diversi, anzi no, meglio se sono tutte con disegni e colori diversi, oppure si può tornare all'opzione di prima, ma quale? No, no, no....bisogna cercare qualcos'altro! Ebbene, dopo aver sollevato tutta la polvere annidata sullo scaffale da anni, dopo aver confuso le taglie, i colori e le tipologie di disegni delle magliette, dopo uno strappo alla milza e dopo mezz'ora di discussione/risate, si decide di spostarsi dall'altra parte del negozio perchè è lì che si nasconde la "nostra" maglietta! Sta per ripartire la stessa scena, fortunatamente interrotta presto dalla mancanza di forze. Non abbiamo neanche voglia di provarle, andranno senz'altro bene (infatti io potrò usarla in futuro anche come maglia pre-maman). Comunque quello che conta è che l'abbiamo trovata...lei è la divisa delle MARS!!! Guai a chi non la indosserà sabato!
Uh che fatica...chi lo direbbe che a fare shopping e a divertisi ci si stanca così tanto? Ma la stanchezza è prontamente ripagata...
Breve bilancio della giornata:
- armadio arricchito di tante belle cose
- conto in banca ridotto
- una splendida giornata passata con delle splendide amiche.
Mica male :-)
Da rifare!!!

domenica 4 aprile 2010

Crea una nuova cartella: come ti archivio gli excalibur

Dente bastardo.
Scrivo in uno dei pochi momenti di lucida assenza di dolore grazie ad una massiccia somministrazione di antidolorifici... massiccia a tal punto che quella sparata con le pistole ad aria compressa agli elefanti albini in fuga dai bracconieri cattivi mi fanno un baffo. Mettere giudizio: gran bella presa per il maestoso deretano, considerando che probabilmente di giudizio, nel mio caso, non ne avrò nemmeno raggiunta l'età della dentiera, il che tende a creare una sorta di circolo vizioso da cui non uscirò mai.
Pensiamo ad altro.
Durante una conversazione costruttiva con un'adepta Mars, aggiunto alla seguente elaborazione mentre mi trovavo sulla nuvoletta puff puff di Luci a cercare conforto ed appaganti esperienze pre sonno, ho elaborato una teoria.
Che palle, direte voi, le solite teorie sbilenche e senza alcun fondamento logico.
Va bene, rispondo, allora per mettere subito in chiaro l'assente credibilità di tale teoria iniziamo come inizierebbe Safiria Leccese in uno dei servizi di punta di quel grande abisso in cui la cultura si perde per sempre che è Studio Aperto: "secondo uno studio condotto dalla Columbia University è stato scoperto che le donne tendono a classificare in categorie definite gli uomini che incontrano, e che queste categorie non possono superare un certo numero (solitamente abbastanza contenuto)".
Non pretendo mica di paragonarmi alla Columbia University eh, però credo che ognuno abbia diciamo delle macrocategorie mentali all'interno delle quali posiziona le persone che incontra, e questo vale sia per uomini che per donne.
Desktop mentale di Ophelia. Metto subito in chiaro, per chi fosse estremamente curioso, che come immagine di sfondo nel mio cervello c'è un gattino che spara con un mitra sulla folla. Perchè? Ne discutiamo in un altro momento.
Cartelle sul desktop: 
- CMP (Centro della memoria permanente) che è praticamente vuota.
- CMT (Centro della memoria temporanea), un po' più ricco ma con dei bugs grossi come pantegane geneticamente modificate che creano delle voragini manco fossero le fosse delle Marianne.
- Una serie di cartelle emozionali come "preoccupazioni", "giornale", "università", "paure inconsce", "paure consce", "piaceri", "hobbistica" (e questa devo dire che ha un numero consistente di sottocartelle, sotto sottocartelle, documenti, immagini, files d'esecuzione... insomma per chi fosse interessato ad una visita la dentro è necessaria una prenotazione con almeno due giorni d'anticipo: gli verrà fornito un tom tom, un cellulare e dei soldi in caso di emergenza, più l'indirizzo di un ricovero per senzatetto dove chiedere assistenza) e svariate altre macro cartelle.
- Cartelle luoghi e senso dell'orientamento (è andato in tilt un bel quindici anni fa a causa di un terribile temporale che si è improvvisamente abbattuto durante il Ballo incanto sotto il mare e che ha fermato la torre dell'orologio del municipio..)
- Cartella informazioni inutili e boiate. Praticamente piena.
- Cartelle persone. Ecco che ci avviciniamo all'argomento principale. Ci sono quelle di genere: "uomini", "donne" e "Sarà ma io qualche dubbio ancora ce l'ho". All'interno di queste ci sono le agognate sottocartelle di categoria.
Per le donne ci sono le sottocartelle facili come "amiche" (in cui si sono i vostri files personali, care amichette Mars), "potenziali amiche" e "non amiche", e poi ci sono le sottocartelle più complesse, come - le prime che mi vengono in mente - "SCPAS" (Stronze che prenderei a sberle), "MSSCPP" (Mi state sul culo per principio), "IMMTFLFCICPHIMM" (Insopportabili ma mi tocca fare la faccia come il culo perchè ho i miei motivi), "FSPVO" (Fisicamente superiori perciò vi odio), "SQANS" (Strane quindi ancora non so), "NCCTPAUU" (Non capisco come tu possa avere un uomo), "PCSCS" (Porete che si credono superiori), "IAC%" (Incompatibili al cento%), "SFLVP" (Se fossi lesbica vi punterei), e via discorrendo.
La cartella "sarà ma io qualche dubbio ancora lo ho" la tralascerei per ovvie ragioni...!
Arriviamo alla cartella "Uomini". Dunque, inziamo col dire che ci sono due grandi sottocategorie e cioè "Valiati" e "Non valiati". Cioè? Di solito quando si incontra un rappresentante di sesso maschile la prima cosa che si fa, in modo totalmente inconscio, è valutare la possibilità di un interesse. he potremmo nutrire nei suoi confronti. Inconsciamente perchè è un processo che avviene naturalmente e sfugge alla nostra volontà. Mi spiego. Se incontro il postino, che pover'uomo ha 50 anni, è parzialmente pelato, ha uno stomaco da tedesco in visita alla fabbrica della Forst, una sudorazione decisamente fuori controllo, i baffi pieni di briciole, le sopracciglia più folte mai viste in natura, si piega per prendere lettere e riviste emettendo un raccapricciante rantolo di fatica e magari è pure sposato, il mio inconscio si disinteresserà totalmente. Porrò dunque l'uomo nella cartella "non valiati", perchè non c'è alcun bisogno che la mia mente si metta a valutare pro e contro in un eventuale contesto di interesse futuro.
A noi interessa la cartella dei "Valiati". I valiati sono divisi a loro volta in diverse e complesse categorie, che ne descrivono lo status rapportato sia al nostro diretto interesse, potenziale interesse, ma anche in base alla probabilità di riuscita della consquista e della possibilità oggettiva di avere un qualche contatto diretto con questa persona. Le cartelle che nella mia mente sono più frequentemente utilizzate di articolano in: "TPB" (Te prego ben) ossia il totale disgusto, "TPBCMFA" (Te prego ben con modesto fastidio aggiunto), cioè un uomo che non solo non suscita interesse ma anzi tende amplificare  il fastidio che ci provoca portandoci spesso a veri e propri moti di rigetto, "SIMHQCMR" (Sei interessante ma hai qualcosa che mi repelle) classico caso in cui il bello o brillante di turno distrugge completamente l'interesse assecondando una propria terribile caratteristica (tipo parlare), "SIMCQCNMC" (Sei interessante ma c'è qualcosa che non mi convince) che è l'alternativa meno esasperata della categoria precedente, "ICCNSS" (Il clichè che non si smentisce) perchè non volendo fare di tutta l'erba un fascio (e questo post ne è la prova no?)  tendo sempre a voler verificare se il soggetto presenta qualche spiraglio di speranza anche se l'apparenza (uno stereotipo con i fiocchi) non da alcuna speranza, "ECASNPP" (Excalibur che abita sulla nuvoletta puff puff) cioè quell'uomo talmente perfetto da esistere soltanto nella terra del pre sonno, in cui tutto è possibile, "TTDO" (Ti tengo d'occhio) ove il soggetto presenta diversi profili di potenzialità su diversi fronti e dunque va tenuto sott'occhio e, possibilmente, ne va stimolata l'interazione, "SMATICPPDA" (Sarai mio a tutti i costi perchè profumi d'anguria) il classico colpo di fulmine che annebbia la mente e di cui io, purtroppo, non ho mai goduto, avendo difatti la cartella vuota, "CTVMNSMNSCIE" (Come ti vorrei ma non succederà mai nemmeno se canto in ebraico) e qui ci infiliamo tutti quegli uomini che ci piacerebbe tanto avere attorno ma la dura realtà è che non succederà mai perchè sono oggettivamente fuori dalla nostra portata (pop star israeliane o attori più o meno famosi compresi), "NPEVSDR" (Non può essere vero, sono da ricovero) quando l'attrazione c'è malgrado il buon senso (ed il resto del mondo) dica esattamente il contrario, "PAG" (Potenziale Anima Gemella) universalmente ciò che cerchiamo tutti, che ci si creda o meno.
Ce ne sono altre? A voi la parola, esimie studiose delle dinamiche uomo-donna e del fenomeno di ricerca dell'excalibur da sogno con aroma di anguria.
Aggiungo: buona fortuna.

giovedì 1 aprile 2010

Via col...telefilm!

Oggi è decisamente il mio non giorno...piove e fa freddo (ma confidiamo sia soltanto uno scherzone da primo aprile che presto svanirà riportando la primavera!). Sì oggi è il mio non giorno dicevo, con quasi zero cose da fare praticamente, così ho deciso di decorare la maison per Pasqua e di guardare la tv!Già, guardare la tv di pomeriggio: beh è stato come essere trascinata in un vortice spazio temporale che è cominciato con un ricordo che risale ad almeno 12 anni fa, anche di più forse, vabeh (tempo despota!)...
io:-"Mamma, ma secondo te, quando sarò grande, guarderò ancora i telefilm, o dopo ti passa la voglia e dici che sono stupidate?"
mamma:-"mah, io penso che lo capisci anche adesso che sono stupidate, ma tra 10 anni non avrai il tempo, quindi il problema si risolverà da solo..."
io:-"sì, ma non hai risposto però, io intendo: mi piaceranno ancora? anche se ho capito che non avrò il tempo di guardarli!"
mamma:-"..."(silenzio)
io:-"hai capito?"
mamma:-"sì ma non so cosa dirti, a me non sono mai piaciuti, è evidente che non mi piacciono nemmeno adesso"
Questo è un ricordo scolpito nella mia mente, che potrebbe benissimo ripetersi anche adesso, infatti, oggi pomeriggio ho scoperto che dopo 10 anni io sono uguale!!!I telefilm un po' scemotti, tipicamente adolescenziali mi piacciono ancora e anche tanto!eh sì, la scena pomeridiana mi vedeva alle prese con la bollitura delle uova nel colorante per la preparazione del cestino pasquale stracolmo di ovetti al cioccolato, che richiede almeno 10 minuti. Ovviamente, allora, ho lasciato sul fuoco la pentola e ho alzato il volume della tv. Era un telefilm su italia 1, non ricordo nemmeno il nome, qualcosa come Mike (no, un altro nome, boh) XY, la storia non potrei raccontarla, perchè da una puntata non ho capito nulla, però sono rimasta imbambolata a guardarlo. Risultato: le uova CREPATE, e io ho abusato delle mitiche figurine adesive per coprire le faglie di San Andreas che accidentalmente dopo più di 30 minuti di bollore si sono formate...ma torniamo alla pietra dello scandalo, il telefilm:i protagonisti erano degli adolescentissimi, quelli lì che negli Usa fanno la patente (eh sì uno l'aveva presa nella puntata di oggi), quindi sedicenni o poco lontani...bene io mi stavo immedesimando benissimo nell' amica che sbavava dietro al giovane perfetto, quando mi arriva un sms che recita "Sai che la Titti (ventiseienne collega universitaria n.d.r.) il primo maggio si sposa?!". Eh!?!Presente quando si dice "cadere dal mondo delle nuvole!?", beh peggio, io sono caduta dalla mia bella nuvola un po' rosa puff puff, (come quella degli adolescenti proprio) in cui beatamente costruivo il ritorno alla bella giovinezza parte prima...Beh io vi dico, Care Ragazze, dopo l'iniziale caduta, ho ripreso la mia scala di margherite e ohlè, mi sono riarrampicata sulla nuvola puff puff! Infondo è giusto attendere il nostro personalissimo Excalibur, ma, oltre ad essere necessario il profumo d'anguria in sua presenza, costui dovrà superare un difficile provino cinematografico che rivelerà se saprà essere all'altezza di telefilm come Zac o Mike XY!