mercoledì 14 aprile 2010

Yes Girl

Negli ultimi tempi mi sto chiedendo: quand'è che ho smesso di essere una "Yes Girl"? Da quando non accetto più con cieco entusiasmo le proposte in cui inciampo più o meno casualmente? Non riesco a individuare il momento preciso, comunque mi sono resa conto che qualcosa è cambiato (E NON voglio sentirmi dire che la causa è la vecchiaia, va bene?!)
Sicuramente avrete capito il senso di questa definizione, visto che siete tutti persone argute e con un abbondante bagaglio culturale. Comunque voglio precisare che io ho iniziato a dire di sì di fronte a tutte le occasioni PRIMA di vedere il film con quel mattacchione di Jim Carrey: Yes Man, per l'appunto.
Ripeto, sapete già tutto, ma a scanso di equivoci faccio un accenno alla trama: il buon Jim è un uomo serio, troppo serio, che non riesce a godersi la vita. Un giorno subisce una specie di fattura magica da parte di un uomo che mi aveva inquietata, ma di cui ora non ricordo minimamente che faccia avesse. Questa "maledizione" lo obbliga a rispondere sempre di sì a qualunque domanda (in effetti mi pare che Mr Carrey abbia un debole per questi ruoli in cui è costretto a fare cose che non vuole...eeh ognuno ha i suoi gusti, caro Jim, non ti giudicheremo!)
Insomma, colpito da potentissimo "blocco del no", il nostro eroe incappa in una (dis)avventura dietro l'altra, in incontri, viaggi, fino a che... beh fino ad arrivare alla fine del film, in cui la morale di tutto si manifesta come abbagliante epifania.
Ecco, tornando a noi. Io ho vissuto per un periodo, più o meno un anno fa, in questa smania di fare, di provare... e il ricordo che riaffiora (seppur sfocato...sono passati mesi, e che diamine!) conserva sensazioni di entusiasmo e divertimento. Diciamocelo, si è trattato di una scelta senza grandi fondamenti filosofici: è solo un gioco via, un trucchetto per scrollarmi di dosso un po' di apatia. Ora, io credo che sia stato l'inverno a farmi tornare la ragazza timida e schiva quale di base sono, facendomi tra l'altro dimenticare in pieno tutto il lavoro di miglioramento svolto precedentemente. Ma ultimamente, con il ritorno della primavera e la voglia di uscire, si sono risvegliati i sensi sopiti. E quando mi è stato proposto di partecipare alle Facoltiadi (manifestazione ludico-sportiva in cui il divertimento è assicurato, assieme alla presenza di frotte di studenti universitari), si è squarciato il velo della memoria (velo... chiamiamola pure trapunta doppio strato!). Ho cercato faticosamente di ricostruire la vicenda e ciò che sto scrivendo è il massimo grado di dettaglio a cui sono approdata. Ma il senso finale di tutta questa eterna premessa è questo: ho deciso che si riapre la stagione di "Yes Girl"! quindi, semplicemente, cercherò di rispondere sempre sì. Ecco una lista di situazioni tipo che ho immaginato nella noia delle mie giornate:
- scusa, mi aiuti a trasportare questi scatoloni?
- mi accompagni alla visita dall'otorino?
- ehi sorella, vieni anche tu all'afroraduno di questo weekend!
- mi presti la bicicletta che devo andare a cercare il mio canarino, che è volato via perchè ho lasciato per sbaglio la gabbietta aperta mentre guardavo Tutti pazzi per amore?
- mi ascolti mentre ti racconto della guerra di secessione per un esame?
- hai mai pensato di aprire un negozio di sottobicchieri?
-scusa, non ho il cellulare, mi potresti prestare il tuo per telefonare a mia madre e dirle che sto bene?
-scusa, ragazza solitaria, ti spiacerebbe scattare una foto a me e al mio fidanzato che ci abbracciamo davanti a questo romantico tramonto? (ebbene sì, ragazze, anche a questo dirò di sì...mettendo magari inavvertitamente il dito medio davanti all'obiettivo...)
E via discorrendo. Insomma, le possibilità sono molteplici e spero che arriveranno numerose, visto che poi una cosa tira l'altra... e alla fine di ognuna di queste situazioni la scena che la mia mente mi propone è quella di me che scambio il numero di telefono con un Excalibur, pensando tra me "stavolta sei mio".
Beh, rimaniamo con i piedi per terra, magari non succederà nulla di tutto ciò, ma almeno ci si diverte un po'! E poi, vuoi vedere che mi sono decisa a partecipare alle Facoltiadi?
Vi terrò senz'altro aggiornati, cari numerosissimi lettori e lettrici.
PS: alcune fondamentali eccezioni alla regola:
- diciamo NO al colesterolo
- diciamo NO al sesso non protetto
- diciamo NO a ciò che va contro la legge
- diciamo NO alle merendine che ci chiamano dagli scaffali dei supermercati

4 commenti:

Flordelys ha detto...

Scusa mi faresti un prtestito (che non ti restituirò mai) di 10.000 euro? Mi servirebbero per i miei viaggi per il mondo...senza di te ovviamente! Non puoi dire di no ormai, ti sei fregata!!! IHIHIHIHIH...ma brava Jeanne! Ti stimo fratella per questa tua voglia di fare e provare :)Ricordiamo bene i tuoi mesi passati, tipo agosto in quel di Senigallia mentre salutavi gente a caso...ma vedremo che cosa ci riserverai per i prossimi mesi! Noi comunque saremo con te eheheh :)

Ophelia ha detto...

..e a me piace la tua macchina cara Jeanne.. me la regali? :P anch'io come Flo ti stimo per questa nuova (o rinnovata) filosofia di vita.. dovremmo adottarla tutte che nella vita, come dice l'adagio, ogni lasciata è persa! Però non la trovo una cosa così controproducente ogni tanto riflettere sui pro e contro prima di buttarsi nelle cose... sai mai! Ah... sì.. sarà una lunga interessante estate, che con le trasferte sarà proprio da ridere! ;)

Luci ha detto...

Caso mai Jeanne cara avrei bisogno di una valigia ancora e del pc nuovo portatile, ci pensi tu????bene, per i nuovi saluti alla senigallese, attendo con ansia le tue performance da B2, allora;-)

Jeanne ha detto...

Ecco, di fronte a questa pioggia di richieste mi sento di rivalutare il consiglio (un po' retrò devo dire) della saggia Ophy e di "riflettere sui pro e contro" :-P
Ah a proposito di Senigallia: fortuna che ho detto NO a quello che mi voleva lanciare in aria, per fare rock 'n roll acrobatico!!
Luci...il mio B2 si ferma poco più in là di "Yes Girl"! (La valigia però te la presto volentieri se ti serve!)