Avevo deciso di seguire l'esempio della veterana Ophelia e di fissare un giorno della settimana da dedicare alla crescita di questo amato blog. Il venerdi mi sembrava la scelta più opportuna: giorno in cui l'impegno profuso nei doveri personali di studio e quant'altro è ormai giunto alla fine della riserva...e quindi ogni scusa è buona per perdere una mezz'oretta a fare altro; giorno in cui il pensiero del finesettimana imminente può regalare qualche raggio di ottimismo e entusiasmo in più, giorno in cui alla fine una si può sentire abbastanza soddisfatta per essere sopravvissuta anche stavolta alle insidie della settimana... -oh Ophy, ma come cavolo fai a scrivere di lunedi?!? Sei inumana, madre de dios!
Tornando a noi, ho passato la settimana cercando intensamente un argomento. Ma allo scoccare delle 18 di oggi ero ancora a secco di idee e mi ero già rassegnata a dover infrangere il mio neonato voto del venerdi (la stessa sorte subita a suo tempo dal voto di castità e da quello di morigeratezza nei consumi di cioccolata).
Salgo in macchina per tornare a casa con la coda tra le gambe ed ecco che la risposta si materializza nella forma di un cd: un cimelio storico che tenevo in macchina senza ricordarmi minimamente della sua esistenza, una compilation creata da me medesima e risalente - come ho stimato da valutazioni successive - al lontano 2004.
Eh sì cari, 6 anni potrebbero sembrare pochi, ma possono essere colmi di eventi importanti e ricchi di cambiamenti. E direi che la riscoperta di questo cd me l'ha confermato in modo fin troppo evidente!
L'ho ascoltato come se fosse la prima volta (io posso arrivare a cancellare completamente interi capitoli della mia vita in breve tempo, figurarsi se mi tengo a mente il contenuto di una compilation per un periodo di sei anni!)
Insomma, inizio l'ascolto con la track 1: November rain. "Beh, un classico che si adatta bene a questo tempo uggioso", penso. Me la ascolto tutta soddisfatta, fino ad arrivare alle prime note della track 2: una canzone che penso nessuno ricordi (men che meno io!): Gente che spera, degli Articolo 31 in collaborazione con qualche giovane rapper dal marcato accento napoletano... una sorpresa che mi sbalordisce parecchio, ma mi dico: "Ma sì, evidentemente a quel tempo era in voga...". Ma ecco giungere un duro, durissimo colpo per la mia autostima: come ho mai potuto apprezzare Celine Dion!? tra l'altro con una canzone di cui non riesco a ricordare nemmeno il titolo (l'ho cercato adesso, pare si chiami "A new day has come". Ah che cosa imbarazzante...)
Tornando a noi, ho passato la settimana cercando intensamente un argomento. Ma allo scoccare delle 18 di oggi ero ancora a secco di idee e mi ero già rassegnata a dover infrangere il mio neonato voto del venerdi (la stessa sorte subita a suo tempo dal voto di castità e da quello di morigeratezza nei consumi di cioccolata).
Salgo in macchina per tornare a casa con la coda tra le gambe ed ecco che la risposta si materializza nella forma di un cd: un cimelio storico che tenevo in macchina senza ricordarmi minimamente della sua esistenza, una compilation creata da me medesima e risalente - come ho stimato da valutazioni successive - al lontano 2004.
Eh sì cari, 6 anni potrebbero sembrare pochi, ma possono essere colmi di eventi importanti e ricchi di cambiamenti. E direi che la riscoperta di questo cd me l'ha confermato in modo fin troppo evidente!
L'ho ascoltato come se fosse la prima volta (io posso arrivare a cancellare completamente interi capitoli della mia vita in breve tempo, figurarsi se mi tengo a mente il contenuto di una compilation per un periodo di sei anni!)
Insomma, inizio l'ascolto con la track 1: November rain. "Beh, un classico che si adatta bene a questo tempo uggioso", penso. Me la ascolto tutta soddisfatta, fino ad arrivare alle prime note della track 2: una canzone che penso nessuno ricordi (men che meno io!): Gente che spera, degli Articolo 31 in collaborazione con qualche giovane rapper dal marcato accento napoletano... una sorpresa che mi sbalordisce parecchio, ma mi dico: "Ma sì, evidentemente a quel tempo era in voga...". Ma ecco giungere un duro, durissimo colpo per la mia autostima: come ho mai potuto apprezzare Celine Dion!? tra l'altro con una canzone di cui non riesco a ricordare nemmeno il titolo (l'ho cercato adesso, pare si chiami "A new day has come". Ah che cosa imbarazzante...)
Io ormai guidavo sopraffatta da mille dubbi sul mio passato: possibile che fossi a questi livelli di miseria? Chi era quella persona che portava il mio nome?! In piena crisi di identità, grazie a Celine!
Fortunatamente la quarta traccia mi viene in soccorso: Bohemian like you "ah ecco, allora non ero proprio un caso così disperato! Questa è carina, è allegra. Aspetta chi è che la cantava? Maah vai a sapere (centro della memoria, ndr)". La riascolto , rinfrancata. L'inizio della track 5 mi lascia assai perplessa: il primo impatto mi fa pensare istintivamente al mondo dei cartoni animati...che fosse la colonna sonora di qualche anime che seguivo al tempo? No, via via che la canzone prosegue, con una energica chitarra elettrica che la fa da padrone, mi sovviene che me l'aveva passata un'amica, che a sua volta l'aveva sentita in un videogioco di rally (o qualcosa di simile) a cui era solito giocare il suo -allora- ragazzo. "Beh, pensa te...si vede che mi dava una bella carica". A questo punto però sono troppo curiosa di scoprire cosa mi riserva il brano successivo: decido quindi di mandare avanti. Sono pronta a tutto, ma non posso che scoppiare in una fragorosa risata quando sento intonare con grande serietà e pathos:
Fra le maschere che un uomo può indossare ricordiamo l'argilla. Fra le maschere che l'uomo può indossare come non citare il bronzo. C'è la maschera di ferro. C'è la maschera di Pippo...ma la maschera di me**a te la fa solo Shpalman!
Che dire... un gran bel pezzo, sicuramente intramontabile. Ma insomma, un attimo fuori luogo forse, in questo cd. Ah illusa! Non sai cosa ti aspetta!
Vai con la track 7: una delle più obliabili canzoni di Elisa: Una poesia anche per te..no dico, non so voi ma io non l'ho MAI più sentita in radio nè altrove dal lontano 2004! E poi con Elio suvvia... non lega proprio! La 8 invece è una gran bella canzone: Gocce di memoria di Giorgia. Bella, non mi potete dire nulla. "Beh-mi dico-con questa sono riuscita a mettere ben due canzoni dello stesso genere vicine, incredibile. Dai che forse adesso questo album inizia a prendere la sua strada." Ahaha! Giammai! Quando credevo di aver finalmente completato la rosa dei possibili generi musicali, mi piomba addosso come un macigno la traccia numero 9. Ho quasi paura a rivelarla, ma ormai sono in ballo...E "ballo" è proprio l'indizio da seguire: si tratta di...rullo di tamburi...una versione dance di Take me home country roads. Ma proprio uno dei più beceri remix anni 90, quelli da festa della birra con tanto di coretti vari. Tragico, veramente tragico. Mentre la ascolto con un groppo alla gola mi chiedo "ma non potevo almeno mettere la versione originale??" Eccomi accontentata! Track 10: medesimo brano questa volta in una bella interpretazione classica: voce limpida di donna, doppia voce in falsetto, chitarra e benjo. Faccio finta di essere sul palchetto di legno in una cittadina texana durante il 4 luglio e mi metto a cantare in macchina tutta contenta. Ma cavolo, sono quasi arrivata a destinazione e non ho scoperto tutti i segreti che questo cd racchiude in sè! Procedo rapidamente, con ansia crescente, sempre incredula nel riconoscere quanto stessi messa male solo qualche anno fa (sono cose che fanno pensare, cari lettori! credetemi! è dura, scoprirlo così senza averlo programmato!)
Torn, della Natalie Imbruglia. Non so, pare che ci sia stato un tempo in cui questa canzone non mi nauseava come invece fa adesso. Non mi dispiace dove scorrere avanti, in attesa di nuovi colpi al cuore e alla dignità personale.
Ma tu guarda! Non vorrai mica tralasciare le colonne sonore? Track 12: Eye of the tiger. Ebbene sì, proprio quella di Rocky e Adriana. Non commentiamo, cari lettori, vi dispiace?
"Ma quante canzoni ho buttato dentro sto cd?! Non finisce più!" Ormai ho parcheggiato, ma non posso lasciare tutto in sospeso. Chiusa in macchina mando avanti le ultime, giusto per mettere fine a tutto questo.
Una canzone che è un tuffo nel passato liceale: Sole spento. E mi rivedo con i compagni di classe in una stanza parigina densa di fumo. Si dai, la lacrimuccia nostalgica la verserò un altro giorno. Tiriamo avanti.
Una canzonetta estiva che al tempo trovavo molto piacevole (ma che ho scordato senza grandi rimorsi poco dopo l'arrivo dell'autunno, credo): Ja sei namorar, dei Tribalistas. -Chi...? Dai che è carina, andate a riascoltarla, su!
La canzone successiva mi fa definitivamente concludere che ero sotto qualche effetto quando ho creato questa playlist priva di ogni coerenza: Hotel California. Certo, è un classico che è sempre bello incontrare. Ma cazzuola, come cavolo ho fatto a metterla dopo i Tribalistas e Rocky?
Vasco Rossi non poteva mica mancare, signori miei. Ogni volta: oh che bella, che struggente, la ascolto da quando ero bambina, col 33 giri. Peccato che ormai è compromessa da tutta l'accozzaglia precedente.
Bene, direi che sarebbe un ottimo momento per chiudere la compilation, no, cara Jeanne del passato? Che te ne pare di masterizzare e non pensarci più?
Oppure, cara la mia Jeanne del presente, potresti mentire ai tuoi lettori e fingere che l'ultima traccia non esista. Che quell'ultimo attacco di schizofrenia non sia mai avvenuto. Ma no, devo andare fino in fondo a questa storia, costi quel che costi (molto eroico tutto ciò). Ebbene, la Jeanne del passato ha ritenuto che non ci fosse modo migliore di concludere un cd che con....ah che momento difficile... la Forza sia con me mentre lo dichiaro: La colonna sonora di Guerre Stellari.
Esattamente questa:
Bene. Il tuffo nel passato è finito. Mi sento sollevata, ora che mi sono sfogata con voi. Mentre la musica di Star Wars risuona ancora negli auricolari, vi saluto. Ho riconosciuto quanta pacchianità fosse insita in me. Credo di essere una donna migliore oggi. Un po' migliore. E guardate, il mio audace intento di scrivere questo post entro la mezzanotte è stato realizzato... e questo è l'importante.
Viviamo il presente, guardiamo al futuro! (che è meglio...)
3 commenti:
Ah, cara mia, io scrivo praticamente tutti i giorni.. quindi non mi è particolarmente invasivo scrivere di lunedì! ;-)
No, Star Wars non mi inquieta particolarmente... è Take me home country road versione disco che mi lascia alquanto perplessa...! :-P 2004... no... è un anno che non mi ricordo.. ma vista la scelta musicale non mi dispiace nemmeno poi tanto! Ehehe!
oh cara, io non trovo assolutamente alcunchè di riprovevole in Star wars e nemmeno in Country road versione disco...eh c'avevi poi 20 anni, un minimo di sangue disco nelle vene e Gabry Ponte che impiccava Jordie nel core!ma santa pazienza, mi ci metti Celine, Giorgia e Elisa, e che tu fai!!???volevi essere linciata...beh, per fortuna si matura;-)
Con un ATTIMO di ritardo - giusto un attimo considerando che siamo al 6 aprile e il post risale a chissà quando - leggo questo mare di ricordi! Rimembro quasi tutte queste canzoni, cosa che mi fa pensare a quanto son vecchia, ed in effetti c'è un po' di confusione nei gusti musicali della Jeanne del passato...ma tranquilla, ognuno ha i suoi scheletri nell'armadio! Io per un periodo ero una fan sfegata di Nek, ebbene sì il bel tomo dagli occhi azzurri di Sassuolo!!! Per fortuna mi rincuoro pensando che avevo solo 14-15 anni!
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