lunedì 22 marzo 2010

Carosello col gonnello - quarta puntata ~ varie ed eventuali

*premessa*

Questa rubrica settimanale sta iniziando a diventare ingombrante. Pesante per me, pesante per voi, quindi dopo lunga meditazione nella posizione del loto, ho deciso di trasformarla in una rubrica bisettimanale (o quindicinale, come preferite), così da lasciare più spazio a VOI volenterose blogger con i denti da latte, ed a ME navigata blogger con le rughe d'espressione (se sa ben) che mi sento imprigionata nella pubblicità, non scrivendo praticamente d'altro. So che sarete amareggiate.

*fine premessa*

*preambolo non pertinente*

Domenica l'ho passata davanti al pc (non contando il pomeriggio lieto e gioioso passato tra i bancali della Coop cercando uova di pasqua, germogli di soia e bastoncini al cocco per il canarino amante del lusso, schivando al contempo carrelli guidati da signore indemoniate con addosso ancora l'animo intrapredente utile per affrontare la ressa della fiera di San Giuseppe).
L'ho cercato. La pop star israeliana, intendo. L'ho anche trovato subito grazie al fide San Gugol.
Ma è famosissimo!!! A parte la sensazione di ignoranza musicale che mi attanaglia, sono preda da due giorni di una sorta d'ansia frenetica per aver realizzato la figuraccia fatta sabato.. con un musicista internazionalmente noto (da chi? a quanto pare da tutti tranne noi, ad eccezione della nostra ben più erudita Flordelys che dimostra prontezza). A parte che ha una bellissima voce, il sex symbol più conosciuto d'Israele dopo Mosè  e Abramo (per richiamare i canoni estetici di Jeanne), pare sia piuttosto quotato sullo scenario cultural-intellettuale del medioriente, ma anche negli States e in tutta Europa. Viva.
In quest'immagine che propongo, ben si capisce che stavo cercando di immortalare altro rispetto all'espressione da San Francesco propostaci dal Lupo. Un'intenzione mossa da motivazioni che sono ben lontane da ciò che mi ha fatto guadagnare un occhiolino con sorriso ammiccante a mo' di  compatimento dal Tiziano Ferro di Terra Santa. Diciamoci la verità, voi non l'avete visto quindi è un piccolo piacere che custodisco per me soltanto!


*fine preambolo non pertinente*

A me le fiction italiane fanno schifo.
Ma di uno schifo che nemmeno l'ispettore Derrick travestito da odalisca può suscitare. Ho un rifiuto. I vari telefilm-film tv-fiction che trattano le storie di nonni, cugini, medici, suore, commesse, carabinieri, liceali, famiglie incestuose, non fanno altro che farmi cambiare canale all'istante o spegnere perfino la tv.
Attori cani, ma cani cani, non come Rex o Rin Tin Tin che erano dei signori attori pagati a Chappi. Enfatiche conversazioni che nella vita reale le persone non hanno mai, intrecci amorosi da far rivoltare nella tomba il povero Boccaccio, scene pietose di finta tragedia, inseguimenti polizieschi al limite del ridicolo (che poi i carabinieri di Trento prendono esempio e mi si incastrano nel fango in qualche campo di vigne da vin santo con la Punto del 1987). Gli europei proprio non ce la fanno. Ammetto di essere un'amante dei telefim americani, ammetto anche di avere un certo pregiudizio verso tutto ciò che è italiano e commercializzato su mediaset e compagnia cantando, ammetto di non sopportare Boldi Cipollino e Amendola par di palle.
Ci sono tuttavia delle eccezioni.
Piccole serie tv che hanno, ahimè - lo ammetto -, attirato la mia attenzione con giochi perversi di canzonette, situazioni assurde, attori non del tutto scarsi, personaggi ben riusciti e un po' di originalità.
Esatto, parlo di Tutti pazzi per amore.
Scena: io, zitella acida, con la mia copertina con su i gatti, rannicchiata sul divano a cantarmela - che tanto non mi sente nessuno - e a ridermela, al buio, rosicchiando confetti comprati all'Eurospin. Qualcosa che farebbe scuotere la testa anche alla più sfigata delle Bridget Jones (e i confetti sono forse la parte più triste della cosa... però bisogna dire che sono buoni).
Ma torniamo al telefilm.
Mi aveva catturato alla prima serie... erodendo lentamente il mio implacabile scetticismo.
C'è da dire che molte situazioni, scene, dialoghi, trovate comiche sono spudoratamente copie all'amatriciana di altre situazioni, scene, dialoghi e trovate comiche di telefilm USA o commedie romantiche di vario genere. Da "Love Actually" a "Friends" (quest'ultimo saccheggiato come un supermercato in giorno prima di Natale), "Scrubs" e la già citata "Bridget Jones", fino a "27 volte in bianco". Insomma, basta avere un'infarinatura di questo genere di commedie ed è facile individuare citazioni più o meno apprezzabili.
Però, che volete... c'è Neri Marcorè (almeno c'era...), c'è Solfrizzi, c'è Angeletti, attori che io apprezzo anche se italiani e ridotti a prestare il culo all'Enel (ah Neri, ma che mi combini??). Adesso c'è pure  Alessio Boni che da quando ha interpretato il Caravaggio me lo sogno semi nudo, sporco di colore ad olio che corre su una spiaggia (verso di me, possibilmente).
Sono quattro le cose che mi piacciono di questa serie.
1 - L'apparente originalità. Anche se apparente, almeno c'è e non è il solito polpettone nostrano che ti fa venir voglia di organizzare una marcia su Roma per radere al suolo Cinecittà.
2 - L'uso della musica, dei flash, del caos totale. Una sceneggiatura secondo me realistica (a parte quando parte la musica mielosa e si lanciano in frasi fatte da famiglia del Mulino Bianco che non convincono nemmeno i gatti).
3 - I personaggi, quasi tutti. Pieni di difetti e una sana ombra di follia.

4 - Questo video.


Altro faro nella notte è l'ispettore Coliandro, o per gli amici Corinaldo. Pure Morelli ha il suo bel perchè... che io stimo principalmente per quest'informazione da wikipedia: "si iscrive a un corso di laurea in Giurisprudenza e, a soli cinque esami prima della tesi di laurea, si trasferisce a un corso di laurea in Psicologia". Chissà perchè tutti i migliori attori/comici/artisti vengono da Giurisprudenza?
Una luce di speranza anche per me.
E poi ha un bel culetto.
Parlo un po' troppo di culetti.

La prossima volta parlerò dei suoi occhi....

3 commenti:

Jeanne ha detto...

Eh già, proprio denti da latte cara Ophy... abbiamo tutto da imparare da te! e poi vuoi che non stia a rileggere venti volte la bruttacopia?!
Beh beh, anch'io avevo cercato il mitico idal e mi son già iniziata a cantare un paio di sue canzoni (vedi juke-box mentale nel post precedente).
E l'ho immediatamente sostituito a mosè nella casella "archetipo di israeliano"! Evviva!

Flordelys ha detto...

Anch'io faccio parte della categoria "denti da latte" e infatti la mia lentezza è stata prontamente superata dalla speedy Ophy...l'unica idea frastullatami in testa in questo periodo è stata quella di scrivere un post su "Tutti pazzi per amore", ma sono arrivata davvero in ritardo!!! Comunque non avrei raggiunto il livello della nostra più audace scrittrice :-) Vi dirò che ho provato una gran tristezza per la povera e sfigata Monica, che dopo anni di zittellaggio si è vista schiattare il quasi marito proprio sull'altare...ma è una sfortuna incomprensibile!!! Chissà perchè ma ho provato una certa empatia, sperando ovviamente che i miei anni di zittellaggio un giorno non debbano per forza finire così...

Ophelia ha detto...

Ma cavolo, Eli mi spiace! Beh, nulla vieta che tu possa scrivere un tuo post sullo stesso argomento, anche perchè la rubrica è un universo a sé stante!! Dai, dai, dai!! :D
Certo che anch'io ci son rimasta malissimo.. non dovevano far fuori Marcorè.. anche se alla fine, non so, secondo me Monica finisce col fratello: il "bono" Boni! E contro una concentrazione simile di sfiga direi di fare tutte una bella gita al santuario di Pietralba e accendere una cappella di ceri! ;)