Sì ragazze, possiamo finalmente che l'inverno è finito! (ed era oraaa)
La sentite nell'aria, quella sensazione? Come se i colori fossero più vivi, i sapori più intensi, i suoni più armoniosi... i ragazzi più affascinanti?
Penso che per ognuno l'arrivo della primavera si manifesti in modo diverso, ma di sicuro è un evento che si fa notare (prima o poi!)
Nel mio organismo di giovane adulta noto -oltre a una voglia di dormire tragicamente superiore al normale- anche una scioltezza nel camminare, una tendenza a canticchiare e soprattutto un aumento della distrazione. Il problema è che tutto quello che mi sta attorno attira con prepotenza la mia attenzione: il colore delle foglie, la velocità di una ruota che gira, la nuvola di polvere che sale da uno zerbino sbattuto (quello della mia torpedo magenta, per la precisione...aveva proprio bisogno di un intervento rigenerante, poverina!).
E non vale a niente chiudermi in biblioteca, anche lì mi raggiungono i piccoli dettagli che esigono di essere notati: una penna che tenta la fuga rotolando sul tavolo e che viene salvata dal precipizio solo per un soffio, i pettegolezzi a bassa voce tra due ragazzi che io -finta di niente- mi spremo per cogliere, un riflesso che ondeggia sulla parete bianca...e via che le ore passano!
Anche quando riesco a tenere a bada i cinque sensi esterni, ecco che mi si attiva il juke-box mentale: un'intera compilation, ma che dico, cofanetto da 3 cd! Che casino, tutte queste canzoni che mi vorticano nella testa, e appena ne porto a termine una, non arrivo a pigiare il pulsante dello stop che subito ne parte un'altra. Eccone una tra le più gettonate.
Bella bella, ma vi assicuro che al cinquantesimo ascolto la gente che vi sta intorno inizia ad assomigliare a quadri di Picasso!
Nei giorni scorsi, appellandomi alle ultime scorte di severità dell'inverno, ho combattuto per arginare questo desiderio di libertà e svago. Ma ormai ho gettato la spugna (non è stata una battaglia così sofferta, lo ammetto).
Così mi lascio beatamente pervadere dalle vibrazioni positive che la nuova stagione diffonde e cammino sorridendo, sognando nuovi incontri, feste balli risate...vestiti leggeri, scarpe estive!
La sentite nell'aria, quella sensazione? Come se i colori fossero più vivi, i sapori più intensi, i suoni più armoniosi... i ragazzi più affascinanti?
Penso che per ognuno l'arrivo della primavera si manifesti in modo diverso, ma di sicuro è un evento che si fa notare (prima o poi!)
Nel mio organismo di giovane adulta noto -oltre a una voglia di dormire tragicamente superiore al normale- anche una scioltezza nel camminare, una tendenza a canticchiare e soprattutto un aumento della distrazione. Il problema è che tutto quello che mi sta attorno attira con prepotenza la mia attenzione: il colore delle foglie, la velocità di una ruota che gira, la nuvola di polvere che sale da uno zerbino sbattuto (quello della mia torpedo magenta, per la precisione...aveva proprio bisogno di un intervento rigenerante, poverina!).
E non vale a niente chiudermi in biblioteca, anche lì mi raggiungono i piccoli dettagli che esigono di essere notati: una penna che tenta la fuga rotolando sul tavolo e che viene salvata dal precipizio solo per un soffio, i pettegolezzi a bassa voce tra due ragazzi che io -finta di niente- mi spremo per cogliere, un riflesso che ondeggia sulla parete bianca...e via che le ore passano!
Anche quando riesco a tenere a bada i cinque sensi esterni, ecco che mi si attiva il juke-box mentale: un'intera compilation, ma che dico, cofanetto da 3 cd! Che casino, tutte queste canzoni che mi vorticano nella testa, e appena ne porto a termine una, non arrivo a pigiare il pulsante dello stop che subito ne parte un'altra. Eccone una tra le più gettonate.
Bella bella, ma vi assicuro che al cinquantesimo ascolto la gente che vi sta intorno inizia ad assomigliare a quadri di Picasso!
Nei giorni scorsi, appellandomi alle ultime scorte di severità dell'inverno, ho combattuto per arginare questo desiderio di libertà e svago. Ma ormai ho gettato la spugna (non è stata una battaglia così sofferta, lo ammetto).
Così mi lascio beatamente pervadere dalle vibrazioni positive che la nuova stagione diffonde e cammino sorridendo, sognando nuovi incontri, feste balli risate...vestiti leggeri, scarpe estive!
2 commenti:
Ah, la sento anch'io in questi giorni! Cambio armadio, cambio giacche, colori e.... naso chiuso, asma, occhi in continua lacrimazione... esatto, per me la primavera si manifesta sottoforma di allergia! Evviva!
Cara Jeanne, i mercoledì universitari ci attendono!
ps: questa canzone mi evoca Vanilla Sky, film terrificante con Tom Cruise... e proprio non riesco ad ascoltarla più di una volta... brrrr Scientology! O_o
Vorrai dire "Maledetta primavera" dopo quel momento di delirio, in cui per un attimo ho temuto di vedermi saltar fuori le corde vocali e doverle cercare tra i tristemente giovani del Kajak (per noi ormai ogni luogo, come ogni lago, si chiama Kajak)! Comunque anch'io sento la dolce primavera...una grande e, in questo caso, davvero maledetta voglia di non far niente!!!
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