mercoledì 24 febbraio 2010

Parola d'ordine: Excalibur

Certo è bello -ma che dico bello, esaltante!- essere una MARS Girl ma in fondo non credo dispiacerebbe a nessuna, prima o dopo, togliere la S di “single” per sostituirla con una lettera che preveda, che so, la presenza di un Pretendente - marP- o magari di un MOroso - marMO- oppure addirittura… un COnvivente -marCO? E chi è Marco?!-
Ma il punto è che questo misterioso uomo, per riuscire a strapparci dal confortevole abbraccio del nostro amato club, deve...valerne la pena! Essere brillante e affascinante, essere dolce e forte... essere, come diciamo noi, un "Excalibur".
Questo particolare epiteto, così evocativo e oserei dire quasi mistico, nacque una sera di inizio estate, in un momento piuttosto singolare che sembrava dovesse segnare la nostra sorte (o quantomeno quella di una di noi a scelta). Quella sera, la ricordo come fosse ieri… (e nel frattempo mi sistemo la coperta da nonna sulle ginocchia) ci accingevamo a conoscere un ragazzo per “intercessione” (o meglio “imposizione”…?) di un’amica. Mentre camminavamo allegramente e con baldanzoso passo da vassallo verso il luogo dell’appuntamento, fantasticando su ciò che la serata poteva riservarci, ci rendemmo conto della necessità di una parola d’ordine speciale per comunicare i nostri intenti in modo discreto.
Ecco quindi manifestarsi la fiamma creativa di Ophy, che ci serve su un piatto d’argento una parola che rimarrà nella storia MARS: Excalibur. Nel nostro accordo, quel semplice vocabolo avrebbe dato il segnale che una di noi aveva trovato la sua preda: le restanti girls avrebbero quindi in tutta serenità dirottato le loro zanne verso altri ignari bocconcini (di cui la nostra città pullula, diciamocelo).
Lascio ora a chi legge il gioco di fantasia per immaginare quanto risulti poco agevole inserire con nonchalance una parola di uso frequente come “Excalibur” all’interno di una conversazione da aperitivo, senza suscitare una pioggia di domande da parte di chi quel patto non lo conosce.
Ecco come andò a finire quella sera: la parola d’ordine giacque inerte per lunghe ore, fino a che la nostra Flordelys non la utilizzò del tutto a sorpresa… Ma attenzione, perché quello che lei intendeva non era affatto quello che ci si aspetterebbe! Lei non si riferiva affatto al ragazzo che sedeva al nostro tavolo e che cercava di risultare ai nostri occhi simpatico, brillante, dolce e forte. Lei aveva fatto un salto di interpretazione, trasformando una innocua parola in codice tra ragazze in un portale verso un mondo di rigogliose fantasie: creò in quel preciso istante la stirpe degli uomini Excalibur, meraviglie nate per soddisfare le MARS Girls in qualsiasi loro desiderio. La leggenda vuole che essi adorino stare al loro fianco muovendo foglie di palma nella calura estiva, o offrendo massaggi e pezzi di torrone per alleviare la noia nei mesi invernali. A proposito, l’avevo detto che hanno un fisico scultoreo? Ecco, proprio di quelli che non ci si stancherebbe mai di guardare.
Morale? Dopo aver alimentato per mesi queste succulente quanto mitologiche fantasie, dubito che incontreremo, per strada o in pizzeria, un ragazzo che possa meritare di sentirsi dire un sano e onesto “Excalibur”!

Ma forse un giorno… chissà…?

3 commenti:

Ophelia ha detto...

Prima di tutto: Centro della memoria assistimi perchè non ricordavo di averlo proposto io il codice "Excalibur"! Secondo: o cara Jeanne.. la speranza sì, è proprio dura a morire! Ma, al di là del fisico scultoreo, sono certa che i nostri rispettivi excalubur siano la fuori.. o magari qui a leggere? ;-) Il problema non è se arriveranno o meno.. è che quando arriveranno dovremo creare un gruppo di coordinamento per loro.. un sotto gruppo del MARE (perchè da single saremo diventate "Excaliburizzate")!!
Sì, lo so che è complesso!

Jeanne ha detto...

Hai ragione, il MARE è l'evoluzione naturale del MARS, caspita! Anzi, è un suo sottogruppo, visto che il MARS è un concetto che non può mai andare perduto.
Ma dunque, cari Excalibur, orsù battete un colpo (a prescindere dal fisico eh!)

Flordelys ha detto...

Mi pare chiaro che il centro della memoria sarà il nostro futuro...nemmeno io ricordavo chi avesse proposto il fantastico epiteto! In compenso ricordo molto bene le palme e i massaggi e pure la vostra incomprensione verso quella che giustamente Jeanne ha definito "stirpe degli Excalibur", che in quella fatidica sera d'estate faceva il suo ingresso nel gruppo MARS...almeno nella fantasia! Ma sono speranzosa, un giorno ne verrà a far parte fisicamente e allora si porrà davvero il problema del sottogruppo! Intanto la ricerca continua :-)